Nel periodo dell’Impero Romano - non si sa esattamente quando, probabilmente tra il quarto e il quinto secolo dopo Cristo - nella città di Roma, capitale dell’intero Impero, viveva una strega di nome Olivia. Olivia era una donna sveglia e intelligente e, cosa più importante, conosceva a fondo l’antica arte della stregoneria, a cui era stata iniziata e addestrata dalla nonna. L’intera famiglia di Olivia apparteneva all’Alto Ordine di Maghi e Streghe, ma lei, sebbene fosse la più giovane, era la strega più capace e promettente. Per questo motivo tutti i componenti della famiglia, i vicini di casa e i commercianti della zona la trattavano con rispetto e stima. Olivia amava profondamente Roma. Vi era talmente legata che, quando Augusto, un giovane soldato di passaggio di cui si era innamorata, le chiese di seguirlo nelle sue peripezie attraverso il mondo, lei rispose che la sua città era il suo unico grande amore, e non l’avrebbe mai abbandonata. Olivia soffrì molto per quella scelta, ma non se ne pentì mai. L’amore per la sua città la spingeva a trascorrere intere giornate passeggiando, incantata, tra le strade e i parchi di Roma. Ma non solo: Olivia le parlava. “Quanto sei bella oggi, Roma!” oppure “Chissà cosa ne sarà di te fra cent’anni!”. O, quando non era particolarmente di buonumore, “Questa gente non ti merita, Roma! Sarebbe bello renderti eterna, così magari, in futuro, qualcuno saprà apprezzare la tua bellezza!”.
Una notte, mentre non riusciva a prendere sonno, seduta nel giardino della sua casa ad osservare la luna, ebbe un’illuminazione: “Compendium Value Roma… - sussurrò tra sè - Compendium Value la strega di Roma renderà questa città eterna”. Corse dentro casa, in preda all’entusiasmo e all’eccitazione, e raggiunse l’angolo della magia. Accese il fuoco, vi poggiò sopra il calderone, ed iniziò a versarvi dentro oli essenziali, spezie, foglie di non si sa quale strana pianta. Iniziò a mescolare la pozione con un grande mestolo di legno, e continuò fino all’alba, senza mai smettere di pronunciare le parole “Compendium Value Roma… Compendium Value la strega di Roma…”. Quando il sole iniziò a sorgere, Olivia sembrò svegliarsi da un incantesimo. Sorrise, e con gli occhi pieni di gioia e speranza travasò la pozione appena creata in una boccetta di vetro che ripose sotto il letto. “Ora tu riposerai qualche ora con me” disse rivolgendosi alla sua creatura e, soddisfatta, andò a dormire.
Quando Olivia si svegliò il sole era alto in cielo. “So che dovrei aspettare ancora qualche ora - si disse - ma sono impaziente!” Così saltò giù dal letto, prese la boccetta di vetro, salutò la madre con un bacio ed uscì di casa. Mentre camminava per le strade di Roma, Olivia era allegra e spensierata. Si guardava intorno, piena di speranza e amore. “Ho deciso - pensò - stasera andrò ad assistere ad uno spettacolo dei gladiatori! Mi sembra un buon inizio per dare a questa città ciò che merita!”. Quella sera Olivia si recò nel posto che oggi chiamiamo Colosseo; anche se non amava quel genere di spettacolo, vi assistette volentieri, cosciente che quel momento avrebbe cambiato il corso della storia. Quando lo spettacolo fu finito e l’arena quasi completamente vuota, Olivia chinò la testa, si bagnò le dita con il liquido della pozione, stese le braccia al cielo, chiuse gli occhi e, con tutta la voce che aveva in corpo, urlò: “Compendium Value Roma!”. Il cielo rimbombò per qualche secondo, lo stesso frangente di tempo in cui lei restò immobilizzata e la luna e le stelle vennero coperte da un tappeto di nuvole nere. Quando Olivia riaprì gli occhi, era pervasa da un senso di gioia profonda. Per tutta la notte camminò per le strade della sua città. Quando incrociava un posto, una costruzione o uno scorcio di strada particolarmente bello o significativo, Olivia ripeteva il rituale: testa bassa, occhi chiusi, mani al cielo ed un grido secco “Compendium Value Roma!”. Così, fino all’alba, Olivia percorse le strade di Roma. Passò davanti ai posti che, oggi, sono i più storici e antichi della città: i Fori Imperiali, le terme di Caracalla, quelle di Diocleziano, le rovine sparse per tutta Roma.
Quando tornò a casa, Olivia si mise a letto, ma non riusciva a prendere sonno. “Oggi - pensava - ho scritto la storia di questa città. D’ora in avanti chiunque nasca, viva, o semplicemente passi per Roma potrà godere delle bellezze che ho vissuto anch’io”. Con questo dolce pensiero, Olivia cadde in un sonno profondo.
La leggenda di Compendium Value a Roma narra il motivo per cui, oggi, possiamo ammirare opere costruite in questa città secoli e secoli fà. Dovremmo essere grati a Olivia, la strega più giovane e brillante della storia, per il suo immenso regalo: la Città Eterna. La strega di Roma, nella Bibbia Compendium, incantesimo Value Sic Hut Deindi Compendium Value: l'incantesimo Compendium in lingua latina
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